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Arte: “Da Giotto a De Chirico. I tesori nascosti” in mostra al Castello Ursino. FOTO

25 October 2017

Pubblicato il: 25 October 2017 alle 3:23 pm

L’esposizione, curata da Vittorio Sgarbi, racconta lo svolgimento di sette secoli della storia dell’arte italiana con circa 150 opere provenienti da collezioni private.

Domani 26 ottobre aprirà al pubblico la mostra “Da Giotto a De Chirico – I tesori nascosti”, che sarà ospitata al Castello Ursino fino al 20 maggio del 2018.

A cura di Vittorio Sgarbi l’esposizione è un progetto di Contemplazioni, con il patrocinio del Comune di Catania, promossa da Fenice Company Ideas e dalla Fondazione Cavallini Sgarbi, con il sostegno di SAC e di Confcommercio Catania, SNAG (Sindacato Nazionale Autonomo Giornalai), FIT (Federazione Italiana Tabaccai) e Sostare.

L’obiettivo è quello di raccontare, attraverso preziosi tesori “nascosti”, lo svolgimento della storia dell’arte italiana, da Giotto, l’artista che ha rinnovato la pittura, a Giorgio de Chirico che, affascinato dell’arte antica, fu il principale esponente della pittura metafisica, attraverso la quale tentò di svelare gli aspetti più misteriosi della realtà.

La mostra nasce dal desiderio di illustrare, attraverso una ragionata selezione, il Tesoro d’Italia “nascosto e protetto” nelle più importanti raccolte private italiane.

Si dà conto dell’evoluzione degli stili, delle correnti e degli snodi fondamentali della storia dell’arte italiana, in un arco temporale di oltre sette secoli, dalla fine del Duecento alla metà del Novecento, offrendo al visitatore un’ampia panoramica sui soggetti affrontati dagli artisti, da quello sacro alle raffigurazioni allegoriche e mitologiche, dal genere del ritratto a quelli del paesaggio e della natura morta.

Aprono la straordinaria galleria, La “Madonna” di Giotto e due teste muliebri marmoree, prime sculture “italiane” riferite a un maestro federiciano della metà del Duecento, dove sono raccolti capolavori come la “Madonna in trono con il Bambino” di Antonello de Saliba (1497), la “Madonna in gloria con i santi Antonio da Padova e Michele Arcangelo” di Severo Ierace (1528 circa), la “Vergine Maria” di Paolo Veronese (1565-1570), “Maddalena addolorata” di Caravaggio (1605-1606), “Ercole e Onfale” di Giovanni Francesco Guerrieri (1617-1618), “Santa Caterina da Siena adora il Crocifisso” di Giovanni Battista Caracciolo detto Battistello (1622), il “Profeta” di Jusepe Ribera (1613 circa), “Il ritorno del figliol prodigo” di Mattia Preti (1640-1645), “Allegoria della pittura” di Guido Cagnacci (1650- 1655) e “Allegoria dell’Inverno” di Giusto Le Court (1660-1670).

Si potranno ammirare i tanti i capolavori della pittura del Settecento e dell’Ottocento come la “Natività di Cristo” di Ignaz Stern detto Ignazio Stella (1728), “Oro di Pompei (o Oro di Napoli)” di Domenico Morelli (1863-1866 circa) e “Piccolo cantiere” di Francesco Lojacono (1880-1890 circa).

Come rappresentanti del Novecento saranno esposte opere di celebri maestri, tra le quali, solo per citarne alcune, “Il vecchio padre” (1906) di Antonio Mancini, “Il vaso giapponese” (1923) di Camillo Innocenti, “Interno con vaso di fiori” (1949) di Filippo de Pisis, “I Bagni misteriosi” (1937-1960) di Giorgio de Chirico, “Il tavolo del maresciallo” (1957) di Pippo Rizzo e “Damigiana e bottacino (Natura morta nordica)” del 1959 di Renato Guttuso.


Vittorio Sgarbi ha dichiarato, che “La mostra si pone come naturale estensione della straordinaria esposizione “Il Tesoro d’Italia” svoltasi all’Esposizione Universale di Milano del 2015, nella quale si è documentato, dal Piemonte alla Sicilia, la varietà genetica di grandi capolavori concepiti da intelligenze, stati d’animo, emozioni che rimandano ai luoghi, alle terre, alle acque, ai venti che li hanno generati. L’Italia, del resto, è il luogo della felicità compiuta: di questo è stato pienamente consapevole, da Stendhal a Bernard Berenson, qualunque straniero abbia eletto il nostro paese a sua patria, non potendo immaginare un luogo di maggiore beatitudine sulla terra. La grandezza dell’arte italiana è infatti nel tessuto inestricabile, radicato in un territorio unico al mondo per cui le opere maggiori e i contesti minori si illuminano a vicenda”.

Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha detto che “In questi anni Catania ha scommesso sulla Cultura e sull’Arte attraverso mostre e iniziative che hanno promosso musei e luoghi archeologici “aprendoli” anche attraverso le visite notturne. Si è lavorato in particolare sul Castello Ursino, il nostro Museo Civico, concentrando qui eventi di considerevole spessore e richiamo. Queste scelte hanno fatto crescere in maniera significativa il Turismo legato alla cultura in tutte stagioni dell’anno”.


Orazio Licandro, assessore ai Saperi e alla Bellezza condivisa, ha sottolineato che “Forse non si esagera nel definirla una delle mostre più belle, ricche e suggestive mai tenutesi in Sicilia. Si tratta, infatti, di una mostra di particolare interesse, per diverse ragioni. Innanzitutto, perché mette insieme capolavori di alcuni dei più grandi Artisti in assoluto, opere difficilmente accessibili perché provenienti da collezioni private, e così tutte insieme. Secondo, perché tutti, cittadini e turisti, avranno modo di poter godere di un numero così rilevante di opere, circa 150. Terzo, perché la vera ‘cifra’ della mostra è data dal suo progetto ovvero la costruzione di un percorso ideale della storia dell’arte, dalle origini della pittura moderna con Giotto alla corrente metafisica di De Chirico da cui affiorerà appunto l’evoluzione degli stili, delle correnti e degli snodi fondamentali della storia dell’arte italiana e che il visitatore potrà intrecciare con le secolari vicende storiche, politiche e culturali del nostro Paese. Quarto, perché la concentrazione di capolavori segnerà il tempo del contatto diretto, dello studio e dell’apprendimento di simile bellezza, soprattutto per i nostri giovani che sono certo affolleranno le sale del Castello Ursino, sempre più motore e orgoglio della cultura catanese e siciliana”.

“Da Giotto a De Chirico. I Tesori nascosti” sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 19 e sabato e domenica dalle ore 9 alle ore 21. Infoline: 3668708671.

Le foto di alcune opere presenti alla mostra:

maschere federiciane
maschere federiciane
Giotto_Madonna
Antonello De Saliba_Madonna in trono con il Bambino

Severo Ierace_MadonnaInGloriaConSantiAntonioDaPadovaEMicheleArcangelo
Veronese_Maria
Francesco Guerrieri_Ercole e Onfale
Battistello Caracciolo_Santa Caterina da Siena adora il Crocifisso

Jusepe De Ribera_Profeta
Mattia Preti_Il RitornoDelFigliolProdigo
Guido Cagnacci_Allegoria della pittura
Giusto Le Court_Allegoria dellÔÇÖInverno

Ignaz Stern_Nativita
Sebastiano Ceccarini_PrincipiniMarescottiParrano_AllegoriaDeiCinqueSensi
Anton Sminck Van Pitloo_ i templi di Paestum
Domenico Morelli_ Oro di Pompei

Francesco Lojacono_Piccolo cantiere
Antonio Mancini_il vecchio padre
Camillo Innocenti_Il vaso giapponese
Filippo De pisis_Interno con vaso dei fiori

Giorgio de chirico_Bagni misteriosi
Pippo Rizzo_ il tavolo del maresciallo
Renato Guttuso_Damigiana e bottacino

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