Pubblicato il: 11 June 2015 alle 11:01 am
La donna, dovrà rispondere anche di violazione di sigilli e sottrazione di beni sottoposti a sequestro, mentre il gestore del magazzino dove era custodita la merce, è stato denunciato per favoreggiamento.
Una commerciante cinese. Z.Y. di anni 41, avrebbe tentato di corrompere due finanzieri del Gruppo di Catania che si accingevano ad eseguire un provvedimento di confisca e distruzione di merce sequestrata.
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, a seguito dell’iter amministrativo definito dalla Camera di Commercio di Catania, dopo un ingente sequestro di merce irregolare avvenuto nell’aprile dello scorso anno ad opera sempre delle Fiamme Gialle, si sono recati presso il magazzino ove era custodita la merce oggetto del provvedimento, accorgendosi in quel momento che tutti i prodotti in sequestro, circa 250.000 articoli, erano stati sottratti.
Nello specifico, riferiscono i finanzieri, la responsabile aveva abilmente svuotato del loro contenuto tutti i cartoni in cui era imballata e sigillata la merce, ma lasciandoli apparentemente intatti al fine di sviare eventuali controlli.
L’escamotage non è naturalmente passato inosservato e la commerciante, vistasi scoperta, avrebbe dunque prelevato dalla tasca 2.000 euro in contanti, offrendoli ai militari affinché non procedessero a contestare la sottrazione dei reperti.
I finanzieri hanno quindi immediatamente arrestato in flagranza di reato la donna per istigazione alla corruzione.
La stessa è stata poi condotta alla Casa Circondariale di Piazza Lanza di Catania a disposizione dell’A.G. etnea, mentre il denaro “offerto” è stato sequestrato.
La responsabile dovrà rispondere, inoltre, dei reati di violazione di sigilli e sottrazione di beni sottoposti a sequestro, mentre un altro cittadino cinese, gestore del magazzino dove era custodita la merce, è stato denunciato per il reato di favoreggiamento.
- Posted by Redazione
- Cronaca Nera, Notizie
- 0 Comment









