Pubbliservizi: Ontario presenta il nuovo organigramma. Sindacati scettici
Pubblicato il: 17 January 2018 alle 6:07 pm
Nessun taglio ma rimodulazione dell’orario di lavoro per i dipendenti. Fisascat Cisl, tutto resta come prima.
Del nuovo organigramma, richiesto più volte a gran voce dai sindacati ed in particolare da Rita Ponzo della Fisascat Cisl Catania si è parlato oggi nel corso di una riunione tra i rappresentanti della direzione aziendale e le parti sociali. Nella documentazione sono stati riportati, così come preannunciato la scorsa settimana da Ontario, gli stipendi, in forma anonima, di tutti i dipendenti e l’organigramma che dovrebbe sostituire il precedente, con la differenza tra i 2 in termini occupazionali.
Gli esuberi lavorativi all’interno della Pubbliservizi, stando a quanto riportato nel documento stilato da Silvio Ontario, sarebbero 78, anche se non si tratta di tagli di posti lavoro, come spiega il presidente nell’intervista a Catania Pubblica, ma di riduzione dell’orario di lavoro. I sindacati però non sono d’accordo sul lavoro fatto.
Guarda l’intervista.
Nel documento gli esuberi riguardano tutti ireparti aziendali: ad esempio negli uffici ci sono 3 posti in meno su un totale di 14 presenti attualmente come forza lavoro; 4 esuberi sono evidenziati nel settore autoparco, che da 7 passerà a 3 lavoratori. Nel Car Sharing, il totale degli esuberi è di 5 e si scenderà pertanto dagli attuali 15 posti di lavoro in organico a 10.
Il settore Custodia e Musei vede, secondo il documento a firma di Ontario, 44 esuberi, 11 sono quelli nel reparto manutenzioni e 6 al Rischio idrogeologico. Anche nel settore dell’Amministrazione il documento riporta una contrazione del personale.
In totale, così come si legge nel documento, 32 esuberi sono stati evidenziati tra gli impiegati e 46 tra il personale operativo.
L’obiettivo di Ontario è ridurre il costo del lavoro e riportarlo ad una percentuale di carico, rispetto al fatturato, all’interno di un range che va dal 65% al 72%. In più, con l’eliminazione di quei superminimi elargiti illegittimamente e con qualche sacrificio da parte dei lavoratori si può stilare un piano di pagamento dei debiti aziendali ed evitare il fallimento.
Nella lista stipendi sono ben visibili anche i famosi superminimi, che spesso superano anche del doppio la paga base e che secondo i sindacati sono stati una delle principali cause dell’indebitamento aziendale, e come ci ha spiegato Rita Ponzo “Sono da distinguere quei superminimi di poco più di un centinaio di euro da quelli di svariate migliaia di euro. I primi sono stati dati per equiparare lo stipendio di quei lavoratori che provenienti dalle cooperative perdevano l’anzianità e il loro livello originario. Mentre i secondi sono quelli di cui tanto si parla e elargiti illegittimamente”.

























