Scordia: sequestrata coltivazione di marijuana. Arrestati due pregiudicati
Pubblicato il: 11 May 2018 alle 11:09 am
Rinvenute 340 piantine, 264 delle quali erano occultate all’interno di un agrumeto mentre 76 in due vani della villa adiacente.
Ieri mattina gli uomini della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Catania hanno tratto in arresto due pregiudicati in quanto ritenuti responsabili del reato di coltivazione e produzione di marijuana e furto di energia elettrica.
Si tratta di: Franco Papa (classe 1969), e Vito Stefano Rizzo (classe 1974).
L’operazione è stata condotta nell’ambito delle attività finalizzate a frenare il fenomeno del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
Da attività info-investigativa, gli uomini della Sezione Antidroga avevano appreso che in contrada Santoro, agro di Scordia, in un appezzamento di terreno e in una villa ivi insistente, era stata impiantata una coltivazione illegale di marijuana, pertanto nella mattinata di ieri è stato predisposto un mirato servizio di osservazione, nel corso del quale è stata riscontrata la presenza di due uomini, successivamente identificati come Papa e Rizzo. Uno di loro, durante il servizio di osservazione, è stato visto mentre irrigava una piantagione di cannabis indica, occultata all’interno di un agrumeto.
Una volta verificata la presenza della piantagione, un’del personale della Polizia ha fatto ingresso all’interno della villa, dove in due dei vani è stata rinvenuta una coltivazione indoor, dotata di sistema di irrigazione, aerazione e di illuminazione con lampade alogene.
Complessivamente, durante l’operazione, sono state trovate e sequestrate 340 piante di cannabis indica, di cui 76 all’interno dell’abitazione e 264 nel terreno circostante l’edificio.
All’interno della villa, sono stati, inoltre, rinvenuti attrezzi da lavoro e materiale utile alla concimazione e coltivazione ed essiccazione delle piante, nonché al successivo confezionamento della sostanza stupefacente.
Da un controllo eseguito con l’ausilio di tecnici ENEL, sé stato accertato, inoltre, che Papa e Rizzo per la realizzazione dell’impianto di illuminazione della serra avevano creato un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica.
Espletate le formalità di rito, i due sono stati associati presso il carcere di Caltagirone – contrada Noce a disposizione della Procura della Repubblica di Caltagirone.










